L’arte delle gambe

Per ricercare l'origine dell'arte delle gambe, bisogna partire da lontano... in un'epoca in cui persino le gambe dei tavoli erano coperte in quanto considerate sconvenienti.
Si tratta dell'età vittoriana (1837-1901); questo era un periodo di profonda repressione verso le donne e il riconoscimento della loro sensualità e sessualità, tanto che i mariti consideravano onorevole cercare povere prostitute per soddisfare i loro desideri.

Tutto ciò portò solamente a un forte aumento della prostituzione e delle malattie sessualmente trasmissibili, mentre per quanto riguardava le mogli, la patologia più diffusa divenne l'isteria, di cui Sigmund Freud (1856-1939) si occupò moltissimo.

Le risposte a questa repressione culturale non mancarono.

 

Nel 1889 nasce a Parigi il Moulin Rouge, situato nel famoso quartiere a luci rosse di Pigalle.
Il suo successo fu pressoché immediato, anche per il repertorio di danze e spettacoli, fra cui il celeberrimo can-can , assolutamente rivoluzionari per quei tempi, ma che ebbero un ritrattista d'eccezione come Henry de Toulouse-Lautrec che trovò nel locale molte fonti di ispirazione e ritrasse molti degli abituali frequentatori del Moulin Rouge.

Le gambe, parte femminile e trasgressiva (poiché sensuale) della donna, iniziano a prendersi il loro spazio, prima nel can-can, poi nelle stesse opere di Lautrec.

 

Successivamente negli anni '50 nacquero in America le ragazze pin up, un nuovo sex-symbol che stava a indicare una categoria di splendide ragazze, sensuali e affascinanti, che posavano nelle situazioni più assurde e comuni della vita quotidiana, senza alcun alone di mistero.


Erano tipiche bellezze americane, dalle gambe lunghe, seno prorompente e naso all'insù, quindi prosperose ed attraenti ma dallo sguardo sereno ed armonioso.
Massima era l'attenzione con cui posavano le loro splendide gambe.

 

Nel corso degli anni '90 le ragazze pin up sono sfumate, sull'onda della moda legata alla cultura vintage, nel new-burlesque, di cui la più conosciuta rappresentante è senza dubbio Dita Von Teese.


Questi spettacoli di cabaret sono contraddistinti dalla sensuale impronta lasciata dalle ragazze pin up a cui si aggiunge una dose di ironia in più: infatti queste professioniste sono abili nel giocare con il desiderio maschile senza mai sottomettersi del tutto, attraverso parodie della sensualità.

Le nuove femmes fatales rompono gli schemi degli stereotipi femminili attuali, infatti nel new-burlesque non esistono canoni di bellezza o di età e le donne non sono ritoccate né da Photoshop né dai bisturi dei chirurghi estetici.
Queste star inoltre rivendicano l'eredità di una particolare pin up anni '50, Bettie Page, icona del gusto fetish.

Sono vamp che, inutile dirlo, usano le gambe come gioco di seduzione allegro e mai volgare, di cui sono sempre le padrone e con cui possono tornare a sentirsi libere di scherzare con l'erotismo e la sensualità.
Molti divi musicali contemporanei si sono ispirati alla cultura del burlesque per le loro esibizioni: tra di loro Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani, Lady Gaga e Katy Perry, che si è ispirata a Bettie Page anche nell'acconciatura.

Blegs Gambe Sexy

 

Ma tutt'oggi anche chi non aderisce a questo movimento comprende bene l'importanza di saper posare le gambe, non solo nel cabaret, ma in tutte le arti visive, dalla fotografia al disegno, dal ballo ai video musicali, dal cinema alla pubblicità.
Quest'arte viene praticata in molti spettacoli da molte donne e molti fotografi la utilizzano per valorizzarne la forma e lo slancio, per dare armonia ad un contesto assai complesso.

 

Posare le gambe è un arte!